29.1.09

N.B.

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "I' piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Pablo Neruda

6 commenti:

Io con me e me stessa ha detto...

Usti! Argomento "pregno" di significati oggi ... talmente tanti che non so da dove cominciare ..

Diciamo che sono dell'idea che VIVERE e ABITARE IL MONDO siano due cose completamente diverse.
ABITARE IL MONDO vuol dire stare in panciolle, lasciarsi scivolare addosso ogni cosa e fregarsene se la terra gira o se la vita degli altri incrocia le nostre ..
VIVERE vuol dire tutto e il contrario di tutto. Vuol dire amare ed odiare, soffrire e gioire, reagire e star fermi, sognare e realizzare, aiutare e fare sgambetti, pregare e sperare.

Ma hai ragione .. vuoi mettere quanto sia bello vivere davvero?

❤ Bida ❤ ha detto...

VERO!!
Vivere DAVVERO è una gran bella FIGATA(scusate il francesismo!!)anche se soffriamo o se la ns strada è in salita!

lunasia ha detto...

Adoro Neruda, ma questa cosa qui non la sopporto. E’ legata ad una persona che mi ha sfracellato le ovaie. Predicava bene e razzolava male.
E VENERDìììì

lunasia ha detto...

scusate il francesismo.

❤ Bida ❤ ha detto...

POVERA LUNASIA DALLE OVAIE SFRACELLATE!!

Scusa...ma a me q1sta piace assai!!

xina ha detto...

Meglio un rimorso o un rimpianto??
Decisamente meglio un rimorso!

Questa è la mia filosofia di vita, perchè la vita va vissuta fino in fondo, perchè non saprai mai quando sarai "in fondo".

Avere un rimpianto vuol dire non aver vissuto qualcosa che andava vissuto, non aver "sentito" qualcosa che andava "sentito", non aver assaporato qualcosa che andava assaporato...

Vivere è ridere e piangere, fare una carezza e dare un cazzotto, amare e odiare, essere amati e essere detestati.

Vivere è sentire le emozioni.



Tornando al meglio un rimpianto o un rimorso? Io ho detto meglioun rimorso....allora è meglio domani avere il rimorso per aver mangiato come una fogna questa sera (nonostante la dieta) o avere il rimpianto di non averlo fatto???
....meglio non pensarci...